IL TUMORE DELL’OVAIO E DELLA MAMMELLA

L’ Iniziativa è stata realizzata grazie al supporto incondizionato di: MSD ITALIA, ROCHE, PHARMAMAR, PFIZER, NOVARTIS, ITALFARMACO, GLAXO, ISTITUTO GENTILI, ELI LILLY, EISAI, ASTRAZENECA

Inizio: 24-05-2021 - Fine: 27-05-2021

Chiusura iscrizioni: 24-05-2021


Formazione a distanza - Crediti ECM: 7.5


Ore previste: 5.00 – Posti disponibili: 14 – Stato corso:


Discipline e professioni:

Medico chirurgo:
Medicina interna
Oncologia
Anatomia patologica

Farmacista:
Farmacia ospedaliera
Farmacia territoriale

Infermiere:
Infermiere

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Descrizione

Razionale scientifico

Il carcinoma mammario metastatico non può essere trattato con finalità di guarigioneanche se la sopravvivenza mediana è relativamente lunga (24-36 mesi). Le sedi più frequenti di metastasi sono i tessuti molli (linfonodi e cute), lo scheletroi polmoni ed il fegato.

Si ritiene comunemente che il trattamento antineoplastico con ormonoterapia e/o chemioterapia sia in grado di prolungare la sopravvivenzaindurre una regressione tumorale ed una riduzione dei sintomi nella maggior parte dei casinonché migliorare la qualità della vita. Le risposte anche complete hanno comunque una durata limitataPiù linee terapeutiche con farmaci differenti possono essere impiegate in successionetenendo conto che le probabilità di regressione tumorale e la durata della risposta si riducono con l’evoluzione della malattiaAnche per le recidive esclusivamente locoregionali deve essere adottata una terapia medica antineoplasticaprovvedimenti terapeutici locali possono comunque contribuire al controllo locale della malattia. In taluni studi la combinazione di un trattamento locale radicale e di terapie mediche determinapur in piccole percentualiuna lunga sopravvivenza.

La scelta del trattamento tra ormonoterapia e chemioterapia va operata sulla base della conoscenza di dati biologici e cliniciche permettano di definire l’aggressività della malattia e predire la risposta alle terapiequali lo stato recettoriale o gli indici di attività proliferativa del tumore (anche primitivo), l’intervallo libero da malattia fra trattamento della neoplasia primitiva e comparsa delle metastasinumero e sedi delle localizzazioni metastaticheDevono senz’altro essere trattate con chemioterapia le pazienti con malattia aggressivarapidamente evolutiva e con localizzazioni viscerali (anche al sistema nervoso centrale), indipendentemente dallo stato recettoriale. Per quanto riguarda gli altri casil’ormonoterapia deve essere considerata per localizzazioni esclusivamente ossee o ai tessuti molli, con lungo intervallo libero e recettori ormonali positivi o sconosciuti anche alla luce di nuove opportunità con gli inibitori delle cicline . La chemioterapia deve essere considerata in casodi breve intervallo libero e recettori ormonali negativianche quando le localizzazioni siano non viscerali. La selezione delloschema è comunque condizionata dal precedente trattamento in fase adiuvanteRegressioni possono essere osservate con lo stesso schema per intervalli di malattia di oltre 12 mesi; per intervalli più brevi è necessario adottare uno schema alternativo.

Anche per il tumore dell’ovaio che , dal punto di vista epidemiologicosta interessando sempre di più donne<span style="font-family: Calibri

Programma scientifico